giovedì 12 maggio 2016

Risparmio privato verso Pmi, niente tasse a chi investe

Risparmio privato verso Pmi, niente tasse a chi investe

Un "pacchetto" sulla competitività articolato con diverse misure. Una di queste serve a convogliare il risparmio privato verso le piccole e medie imprese, che hanno bisogno di aumentare la loro dotazione di capitale per fare ricerca e investimenti (Pier Carlo Padoan) ...

http://www.stefanoruvolo.it/news/28411/1/risparmio-privato-verso-pmi-niente-tasse-a-chi-investe

lunedì 9 maggio 2016

Troppa incertezza sulla prescrizione dei crediti di lavoro, serve intervento legislativo

Troppa incertezza sulla prescrizione dei crediti di lavoro, serve intervento legislativo

Stefano Ruvolo

Il governo vari con urgenza una norma che definisca tempi e modi per le richieste dei crediti di lavoro, fissando i termini per la loro prescrizione e decadenza.
A chiederlo è la Confimprenditori, alla luce del nuovo orientamento giurisprudenziale, successivo all’approvazione del Jobs Act e alla modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
“Prima di queste modifiche apportate dal legislatore – spiega il presidente della confederazione, Stefano Ruvolo – nelle imprese con più di 15 dipendenti i crediti di lavoro venivano considerati prescritti entro il quinquennio, mentre ora, essendo venuto a cadere il requisito della tutela reale, il termine dei cinque anni viene considerato decorrente a partire dalla fine del rapporto di lavoro e non più dalla maturazione dei singoli crediti.
Praticamente un gioco al massacro, che porterà all’innescarsi di numerosi contenzioni che le aziende dovranno affrontare, sostenendo enormi costi e aggiungendo altri problemi a quelli che già quotidianamente affliggono chi vuole fare impresa in questo Paese”.

domenica 1 maggio 2016

Laureati più vicini a imprese e professioni.


Laureati più vicini a imprese e professioni. L'obiettivo delle nuove lauree triennali professionalizzanti.

Stefano Ruvolo

In arrivo dal 2017 le nuove lauree triennali professionalizzanti prevedono percorsi di formazione per rispondere all’esigenza di oltre due milioni di profili tecnici, secondo le stime, che il mercato richiederà per i prossimi 10 anni. Ma che scarseggiano a causa di un sistema non adeguato.

Il progetto punta a completare, dopo oltre 15 anni, la riforma universitaria del 3+2 che ha visto di fatto un mezzo flop per le lauree triennali,
Le lauree professionalizzanti erano parte di quel disegno di riforma che ora va completato. Ora l’idea è quella di cominciare con una serie di sperimentazioni già dall’anno accademico 2017-2018, senza bisogno di intervenire con riforme normative radicali.
I settori più interessati dall’avvio delle lauree professionalizzanti sono quelli delle materie tecnico-scientifiche, da ingegneria a biologia, dalle biotech alle nuove professioni legate alla cosiddetta manifattura 4.0, dell’agroalimentare, dei beni culturali e del turismo. Lo schema prevede un anno di teoria, un anno di laboratorio e un anno di tirocinio sul campo, sulla base di indicazioni fornite anche da rappresentanze del sistema economico.